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La società rassicura sugli impatti del coronavirus. A Piazza Affari guadagnano terreno anche A2a, Iren ed Hera

di C. Condina e P. Paronetto

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(REUTERS)

2 di lettura

Enel in evidenza a Piazza Affari dopo i conti 2019, in linea con le attese, e le indicazioni positive sugli impatti contenuti da Covid-19 con la conferma di target e dividendi. «Abbiamo la flessibilità finanziaria per gestire la situazione, oltre che avere messo in atto una serie di misure preventive per garantire la piena operatività e continuità del servizio in tutte le aree geografiche di presenza», ha sottolineato il Ceo Francesco Starace.

Secondo Equita i risultati sono in linea con le attese:Ebitda ordinario a 17,9 miliardi (+11%), utile netto ordinario a 4,76 miliardi (+17%) e posizione finanziaria netta poco sopra 45 miliardi. «La liquidità disponibile copre 1,6 volte le maturity fino al 2022 e quindi non sono attesi impatti significativi sul costo del debito - sottolinea il broker - Riteniamo che il profilo di rischio di gruppo sia molto ben bilanciato e che lesposizione complessiva sia limitata su 2-3 mesi di effetto Covid continuato». Tuttavia, aggiunge Equita, ci si attendono impatti in termini di minori volumi di domanda e in termini di working capital (per le dilazioni di pagamento). «Riduciamo quindi lutile 2020 atteso del 3,5% e il debito di circa 50 milioni (per deterioramento working capital), a fronte tuttavia di una conferma del rating buy con target price a 8,1 euro», conclude.

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Intanto, come riportato dal Sole 24 Ore, in Italia la domanda di energia è calata da inizio anno di oltre il 10%, un crollo che non si vedeva dal 1943. Il Ceo di A2a Valerio Camerano ieri ha parlato addirittura di un calo del 15% dei consumi elettrici (che arriva a -25% al Nord). Una prospettiva che potrebbe penalizzare il comparto delle utility anche se la stessa A2A, per esempio, ha un business più diversificato: oggi il titolo guadagna così terreno, come quelli di Iren ed Hera. Brusca flessioni invece Terna e Italgas, nonché realizzi su Snam, che ieri aveva strappato dopo i conti oltre le attese. Nel dettaglio Terna è stata anche sospesa per eccesso di volatilità a Piazza Affari con un ribasso teorico del 5,9%. Il gestore della rete di trasmissione elettrica nazionale sconta ovviamente le prospettive di un calo dei consumi elettrici, che da inizio anno sono già calati del 15% (quelli di energia in generale di oltre il 10%). In ribasso anche Snam, responsabile invece del trasporto gas, che arriva a cedere oltre il 5% (ma ieri era salito molto dopo i conti e aveva previsto impatti limitati dal Coronavirus). Scende anche Italgas, leader della distribuizione gas, con un ribasso del 2,2%.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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